Investire in monete d’oro

Una delle tante possibilità di impiegare i propri risparmi è proprio investire in monete d’oro. Ad esempio è possibile investire in sterline e marenghi d’oro, due tra le monete da investimento più comuni in Italia.

Quale è tuttavia la cosa a cui bisogna stare attenti? Il prezzo che può esserci all’acquisto e alla vendita: lo chiameremo spread.

Lo spread è sostanzialmente la differenza tra il prezzo che alcuni operatori applicano tra il prezzo di vendita e di acquisto di una moneta. Una quotazione molto seguita è ad esempio quella di Confivest.

confivest-quotazioni

L’azienda che commercia in oro è un operatore professionale e acquista e vende, tra le altre cose, anche monete d’oro. Come si può vedere lo spread tra domanda (quello che vi pagano se vendete loro una moneta d’oro) e l’offerta (il prezzo da pagare in caso di acquisto) è piuttosto alto per una sterlina d’oro. Rispetto al valore mediano di circa 281 euro, lo spread è del 5,7% in basso e il 5,7% verso l’alto: ciò vuol dire pagare quasi il 6% in più e perdere quasi il 6% per ogni transazione con un operatore commerciale.

Le transazioni e il lavoro delle persone va giustamente pagato ma è bene sapere che acquistando e rivendendo via questo canale una sola moneta d’oro fa perdere quasi oltre il 10% del capitale investito. Si paga quindi, non la disponibilità o meno della moneta, ma l’affidabilità che un operatore professionale in oro può fornire per evitare truffe. In sostanza una maggiore sicurezza.

Perché il valore è un altro. Il valore della moneta che vuoi comprare o vendere è quello che si può trovare guardando la valutazione delle monete d’oro.

quotazioni-investire-oro

Come vediamo in questo caso esiste un solo prezzo che varia giornalmente (non esiste domanda e offerta). Il prezzo offerto sul sito investire-in-oro.com è pressapoco a metà tra la domanda e offerta della tabella precedente ed è calcolato in base a 2 variabili:

  1. La quotazione dell’oro del giorno.
  2. Il contenuto di oro della moneta in grammi (visibile nella seconda tabella).

Solitamente in transazioni tra privati e che quindi non vende per ricavarci un guadagno ma solo per incassare e liquidare il suo investimento, il prezzo dovrebbe essere quello dell’oro contenuto e se si tratta di una transazione online, al valore della moneta andranno aggiunte anche le spese di spedizione.

Si è evidenziato “dovrebbe” poiché alla fine, trattandosi di una transazione commerciale, il prezzo sarà quello che sarà pattuito tra il compratore che il venditore.

E’ comunque chiaro avere presente le modalità con cui vengono esposti i prezzi da diverse fonti e che per l’acquisto da operatori professionali, la maggior parte delle volte, lo spread richiesto si abbassa con l’aumentare delle monete acquistate. Il 5% applicato per una moneta scenderà notevolmente se si volesse acquistare 100 monete d’oro.

 

Il prezzo dell’oro torna a salire

La quotazione dell’oro è cresciuta del 12% da inizio anno.

Dall’inizio dell’anno assistiamo ad un aumento del prezzo dell’oro. Era il lontano settembre 2012 quando i timori di una Euro traballante, una crescita che tardava ad arrivare, avevano fatto crescere la quotazione dell’oro verso i massimi storici toccando i 44 euro al grammo.

Da quel momento le banche centrali hanno pensato al resto: miliardi immessi nel sistema tramite il quantitative easing effettuato da FED, Banca Centrale Europea e Banca del Giappone hanno calmierato i prezzi del metallo aureo portandolo in costante discesa fino ai 31 euro di dicembre 2015.

E’ bene notare che la discesa è stata costante se considerata in dollari che nel frattempo si è rafforzato sull’euro facendo guadagnare qualcosa all’oro se considerato in euro.

Tuttavia a fine dicembre la corsa al ribasso dell’oro si è fermata e ha cominciato una parabola ascendente rendendolo il miglior investimento da inizio 2016 ad oggi. L’oro si è infatti apprezzato in euro del 12,7% in meno di due mesi mentre le borse di tutte il mondo stanno scontando una discesa per i nuovi timori verso una crescita che diventa sempre più lontana con le banche centrali che hanno sempre meno strumenti per affrontare questo periodo.

prezzo oro dal 2015 a oggi

Conviene investire in oro oggi

Oggi l’investimento in oro significa mettersi al riparo da queste turbolenze ma in uno scenario deflattivo e dove i rendimenti dei titoli di stato e azionari sono negativi, significa anche investire nello strumento che consente il maggior ritorno sebbene, come si sappia l’oro non paghi dividendi e non dia interessi. Tuttavia 0% è meglio dei tassi negativi dei titoli di Stato attuali e dei ritorni negativi dei mercati azionari.

Per questo motivo oggi assistiamo ad un crescente interesse nell’investimento in oro: i media ritornano a parlarne e i commercianti tornano a fare affari: una settimana fa Bolaffi Metalli Preziosi ha fatturato in un giorno 425.000 Euro (Fonte: Ansa).

Nel Regno Unito, a Londra, code sono state avvistate per acquistare oro come riportato dal Telegraph. BullionByPost ha infatti registrato il record giornaliero di vendite a 5.6 milioni di sterline superando il precedente record di Ottobre 2014 di 4.4 milioni.

E’ chiaro che nel mondo il timore è alto e molti analisti pensano che, nonostante gli ultimi cali, i prezzi di borsa siano ancora parecchio lontani dai fondamentali. Tuttavia recentemente l’economia sottostante non è stata quasi mai la ragione dell’andamento dei mercati: le notizie che giungono dalle banche centrali sono spesso più importanti.

Molti analisti sono anche rimasti sorpresi dalla recente rottura della correlazione tra robustezza del dollaro e quotazione dell’oro: un dollaro forte indicava spesso un prezzo dell’oro in discesa come accaduto negli ultimi anni. Questa correlazione è venuta a mancare negli ultimi mesi quando, nonostante una relativa forza del dollaro, l’oro è tornato a crescere di oltre il 12% in due mesi.

Dove l’oro può arrivare lo scopriremo nei prossimi mesi e molto dipenderà dalle decisioni congiunte delle banche centrali, dall’economia statunitense, dalla situazione in Cina e dal risultato del referendum della Gran Bretagna per uscire dalla Unione Europea.

sterlina oro 1914

Investire in tempo di crisi: sono le monete d’oro una buona idea?

Con la lunga crisi finanziaria che stiamo vivendo, ci si chiede spesso dove valga la pena di investire i propri risparmi. Possono essere le sterline d’oro la risposta a questa domanda?

Stiamo vivendo un periodo storico che può essere ricondotto a quello passato durante gli anni 30: un lungo periodo di deflazione, disoccupazione a doppia cifra e un periodo di incertezza di fronte a noi.

Sebbene tutto ciò non è la prima volta che capita e di certo non l’ultima è bene imparare dal passato come i nostri antenati hanno messo al sicuro i propri risparmi durante i periodi di incertezza.

Non è un segreto che l’oro e l’argento l’abbiano sempre fatta da padroni, un po’ perché gli strumenti finanziari odierni non esistevano e un po’ perché da oltre 2000 mila anni l’oro e l’argento sono state le uniche monete che hanno conservato il loro potere d’acquisto; non ci sono altre eccezioni nella storia. Che sia per un’alta inflazione o una depressiva deflazione, qualsiasi valuta o mezzo di moneta è entrato in crisi portando con sé una perdita di patrimonio dell’individuo spesso inimmaginabile.

Sia ben chiaro che il patrimonio non evapora ma si sposta solo da un individuo a un altro e questo accade particolarmente nelle crisi valutarie e finanziarie quando molti si trovano impreparati rimanendo a guardare la propria valuta perdere di valore. Sta accadendo proprio questo in Argentina, una svalutazione istantanea del 35% pochi giorni fa ed è bastato un annuncio del governo. Molto probabilmente chi non aveva un lavoro o non ha mai posseduto ricchezze, troverà giovamento da questa svalutazione che risolleverà l’economia. Chi invece aveva da parte anche pochi risparmi e non li aveva investiti saggiamente ha perso il 35% della sua ricchezza.

Questo vuol dire che quando accade è già troppo tardi e bisogna prepararsi all’evento che si spera sia il più lontano possibile nel futuro.

Come ci si può preparare quindi? Ci sono molte possibilità e bisogna valutare le esigenze e le possibilità di ognuno. Si può investire in immobili o in metalli preziosi: entrambe le possibilità presentano dei cicli i quali fanno fluttuare il valore dei beni.

La differenza sta nel fatto che investire in immobili richiede una certa disponibilità economica mentre investire in metalli preziosi richiede appena qualche centinaia di euro per iniziare. I modi più semplici e per cui non servono grandi capitali per iniziare sono le monete d’oro o d’argento e/o i lingotti d’oro.

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Sterlina d’oro

Ne esistono di tutte le varietà, specie ultimamente; la moneta d’oro che nell’immaginario collettivo è la più famosa è sicuramente la sterlina oro che dal 1817 ai giorni nostri è stata coniata ed usata prima come moneta circolante e poi come moneta da investimento. La sterlina d’oro è universalmente accettata, non si è mai sentito che qualcuno non la volesse come forma di pagamento (adeguato al bene acquistato) e la sua facilità ad essere liquidata in qualsiasi momento ne fa un grande investimento. Non c’è un periodo migliore di un altro per iniziare ad investire: sebbene ci siano fluttuazioni, investire in oro significa proteggersi da eventuali crisi valutarie e finanziarie, vuol dire cioè che tutto quello che si può comprare con un una certa quantità di oro, la si può comprare durante o dopo le crisi valutarie.

 

Per questo investire in oro dovrebbe far rifletterci sulle possibilità di investimento per consentirci di proteggere il patrimonio senza doverci preoccupare dell’inflazione.